La lista ORA ha pieno diritto di organizzarsi, presentare un programma e chiedere un voto coordinato. Ma l’elezione dell’Ordine non è una competizione fra liste chiuse: ogni iscritto scrive sulla scheda i nomi dei candidati che intende scegliere. Confondere i due piani rende meno visibili le altre candidature e impoverisce il pluralismo.
Che cosa dice l’elenco ufficiale
L’elenco pubblicato dall’Ordine contiene venti nominativi: diciotto per la Sezione A e due per la Sezione B. La candidatura di Lorenzo Scaraggi risulta ritirata il 12 luglio; restano quindi diciannove candidature attive. L’articolo pubblicato da NonSoloNola il 19 luglio elenca quindici persone presentandole come componenti di ORA. Non compaiono nell’articolo Giuseppe Graniero, Cinzia Ostrifate, Luigi Serrapica e Dario Lauria; non compare neppure Scaraggi, già ritirato.
Questo non dimostra un’esclusione compiuta dall’Ordine. Dimostra però che la formula usata dal giornale — «Si vota una lista unica, denominata Ora» — non descrive correttamente né l’elenco ufficiale né il funzionamento della scheda. Una rettifica o un’integrazione sarebbe utile ai lettori.
Diciotto in Sezione A e due in Sezione B.
Una candidatura risulta ritirata il 12 luglio 2026.
Sono quelli riportati dall’articolo di NonSoloNola.
Presenti nell’elenco ufficiale ma assenti da quell’articolo.
Come si vota davvero
Il regolamento elettorale predisposto dall’Ordine stabilisce una scheda con quindici righe. L’elettore scrive nome e cognome dei candidati prescelti: fino a quattordici appartenenti alla Sezione A e uno alla Sezione B. Non esiste una casella con cui eleggere in blocco una lista. La tutela di genere limita inoltre a otto le preferenze dello stesso genere.
Per questo la comunicazione pubblica dovrebbe mostrare con la stessa chiarezza tutti i candidati ammessi, i loro curricula e i loro programmi. Un gruppo organizzato può legittimamente chiedere di votare i propri quindici nomi; l’informazione, però, non può trasformare quella proposta nell’intera offerta elettorale.
Il calendario di luglio fu una scelta
Il Consiglio ha indetto le elezioni il 23 giugno. La scadenza del mandato, indicata nella delibera, è il 28 settembre 2026. Il D.P.R. 169/2005 impone di indire le elezioni almeno cinquanta giorni prima della scadenza e di iniziare il voto il quindicesimo giorno feriale successivo all’indizione: non imponeva, quindi, la data del 23 giugno.
È la stessa comunicazione dell’Ordine a spiegare la decisione: un’indizione successiva avrebbe spostato le operazioni alla prima settimana di settembre. Il Consiglio ha preferito concludere prima della pausa estiva, richiamando la continuità istituzionale e l’insediamento del nuovo Consiglio. È una motivazione pubblica e leggibile; resta legittimo domandare se, ai fini della partecipazione, settembre sarebbe stato più adatto.
Le candidature si chiudono il 3 luglio alle ore 13.
Il quorum indicato nell’atto non viene raggiunto.
Servono 1.855 votanti; si passa alla terza convocazione.
È valida qualunque sia il numero dei votanti.
Il quorum mancato e il dato dei 1.611 votanti
La terza convocazione pubblicata dall’Ordine prova che il quorum della seconda non è stato raggiunto. La delibera fissava la soglia a 1.855 votanti, pari a un quinto dei 9.273 iscritti. Il dato di 1.611 votanti, riferito alla redazione, significherebbe 244 voti in meno e una partecipazione del 17,37%. Lo pubblichiamo come dato in attesa del verbale ufficiale di chiusura della seconda votazione.
Negli atti disponibili emerge anche un’incongruenza aritmetica da chiarire: per la prima votazione la delibera indica 3.241 votanti, mentre un terzo di 9.273 è 3.091. Potrebbe trattarsi di un semplice refuso, ma proprio i documenti elettorali meritano correzioni tempestive e inequivocabili.
Una formulazione giornalistica da correggere
L’articolo pubblicato da NonSoloNola afferma che «si vota una lista unica». Questa formulazione può indurre il lettore a ritenere che non esistano alternative. L’elenco ufficiale presenta invece diciannove candidature e il voto è espresso sui singoli nomi, secondo le modalità indicate dall’Ordine.
La richiesta di rettifica è rivolta all’autore e alla testata che hanno firmato e pubblicato il pezzo: occorre distinguere con chiarezza la lista organizzata dalle candidature indipendenti. Il dossier non formula giudizi personali sul candidato intervistato.
- Correggere l’espressione «lista unica».
- Indicare che le preferenze sono espresse sui singoli candidati.
- Rendere visibili anche le candidature non comprese nella lista organizzata.
- Collegare l’elenco ufficiale pubblicato dall’Ordine.
Voto, servizi e chiusura estiva
Il regolamento elettorale avverte che durante le votazioni gli uffici amministrativi non sono accessibili agli elettori e le attività ordinarie sono sospese, salvo motivate urgenze. Il 23 luglio l’Ordine ha poi comunicato la chiusura degli uffici dal 10 al 28 agosto e l’apertura ridotta nelle mattine del 4 e 6 agosto.
La pausa estiva non è una prova di irregolarità e non va raccontata come tale. È però ragionevole chiedere come venga garantita la continuità dei servizi in una fase che concentra voto, scrutinio, insediamento e riduzione dell’attività amministrativa.
La nostra posizione
NOI ARCHITETTI non giudica i colleghi che scelgono di impegnarsi. Giudica la qualità dell’informazione, chiede pari visibilità e pretende che le promesse siano tradotte in risultati. La lista ORA è una proposta legittima; non è l’intera elezione. Gli altri candidati sono candidati a pieno titolo, non note a margine.
Questo dossier resterà aperto. Pubblicheremo i verbali conclusivi, le eventuali rettifiche e le repliche pertinenti. Se un dato verrà corretto, indicheremo chiaramente che cosa è cambiato.
Documenti consultati
Ordine Architetti Napoli · indizioneComunicazione, delibera, regolamento e calendario ↗Elenco ufficiale dei candidatiVenti nominativi e una candidatura ritirata ↗Regolamento elettorale 2026Scheda, preferenze, tutela di genere e quorum ↗Terza e ultima convocazioneCalendario dal 22 luglio al 1 agosto ↗Chiusura estiva degli ufficiAvviso pubblicato il 23 luglio 2026 ↗NonSoloNola · articolo del 19 luglioLa formulazione «lista unica» e le dichiarazioni riportate ↗Diritto di replica
Ogni candidato può rispondere.
Pubblicheremo integralmente le repliche pertinenti e documentate, comprese quelle della lista ORA, degli altri candidati, dell’Ordine e della testata citata.
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