Osservatorio Ordine di Napoli

Una casa professionale deve contenere tutte le voci.

L’Ordine appartiene agli iscritti, non a una maggioranza, a una lista o a un gruppo. Raccogliamo atti, opinioni firmate e testimonianze per riportare pluralismo, confronto e lavoro reale al centro della rappresentanza.

Articolo di fondo · 26 luglio 2026

La sede dell’Ordine doveva essere la casa degli architetti.

Una casa non seleziona le voci gradite. Accoglie il dissenso, rende accessibili gli spazi, mette i programmi a confronto e tutela anche chi non appartiene alla maggioranza.

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La nostra posizione

L’inerzia non si denuncia con gli slogan. Si dimostra, pratica per pratica.

Quando un problema resta irrisolto, ricostruiamo chi ne era a conoscenza, quali azioni erano possibili, cosa è stato fatto e in quanto tempo. La critica sarà anche dura, ma sempre verificabile.

01

Rappresentanza

Le decisioni riflettono davvero la pluralità degli oltre novemila iscritti?

02

Servizi

Quali risultati concreti ricevono gli architetti in cambio di quote, obblighi e partecipazione?

03

Trasparenza

Atti, criteri, costi e tempi sono pubblicati in modo semplice e tempestivo?

04

Confronto

Le posizioni indipendenti dispongono di occasioni reali e paritarie per farsi conoscere?

05

Territorio

L’Ordine interviene con continuità sui blocchi che colpiscono studi e cantieri?

06

Risultati

Quali impegni sono misurabili e quale rendiconto viene restituito agli iscritti?

Patto con chi legge

Fatti, opinioni, domande.

Fatti accompagnati da atti, date e fonti consultabili.

Opinioni dichiarate come tali e firmate.

Domande rivolte pubblicamente agli organismi competenti.

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La forza nasce dal numero

La professione cambia se ci muoviamo insieme.

Segnala un problema, proponi una battaglia o partecipa alla fase costituente di Napoli e provincia.

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