Biblioteca storica · Napoli

La città raccontata prima delle nostre trasformazioni.

Due volumi dell’Ottocento entrano nell’archivio di NOI ARCHITETTI. Sono fonti storiche da leggere criticamente, non verità da ripetere senza verifica.

1858

Camillo Napoleone Sasso

Storia de’ monumenti di Napoli e degli architetti che li edificavano

Il volume esaminato ricostruisce opere e protagonisti dell’architettura napoletana, con particolare attenzione al periodo 1801-1851. Sasso scrive per sottrarre alla dispersione la memoria degli architetti e delle loro opere.

  • Castel Capuano e Castel dell’Ovo;
  • il campanile di Santa Chiara;
  • Montoliveto, Sanseverino e Cappella Pontano;
  • Palazzo Reale, Museo e Gesù Nuovo;
  • il passaggio al secolo XIX e le nuove opere pubbliche.
1891

Carlo Tito Dalbono

Guida di Napoli e dintorni

Dalbono propone un “sistema misto”: non soltanto itinerari o quartieri, ma confronti fra edifici, autori, epoche e trasformazioni. Vuole mostrare insieme Napoli antica, vecchia, nuova e “nuovissima”.

  • la città come organismo in mutamento;
  • edifici vicini letti per confronto;
  • autori collegati alle rispettive opere;
  • passato e innovazioni nello stesso itinerario;
  • Napoli e dintorni come sistema territoriale.

Il nostro metodo

Dalla guida ottocentesca all’atlante digitale.

Riprendiamo l’idea del confronto: monumento, autore, strada, quartiere e trasformazioni successive devono essere letti insieme. Ogni nuova scheda distinguerà la testimonianza storica dalle conoscenze oggi consolidate.

LuogoAutoreTrasformazioniFonti attuali
Nota critica

Attribuzioni, cronologie e giudizi espressi nei testi riflettono la storiografia e il linguaggio dell’Ottocento. Le schede del portale li confronteranno con studi e fonti istituzionali contemporanee.

La forza nasce dal numero

La professione cambia se ci muoviamo insieme.

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